Ciclisti & automobilisti: regole di convivenza

Usare la bicicletta, sia nel tempo libero sia per raggiungere il posto di lavoro, è ormai una consuetudine assodata in molte città italiane. Il suo utilizzo migliora notevolmente la qualità della vita, diminuendo l’inquinamento e aumentando la manutenzione urbana e il numero delle piste ciclabili.

C’è da dire, purtroppo, che l’Italia non è ancora al passo con le molte città europee dotate di un codice di sicurezza per i ciclisti, infrastrutture idonee e piste ciclabili pluridirezionali. Ciò provoca una continua diatriba tra il codice comportamentale dei ciclisti e quello degli automobilisti che spesso “litigano” in strada!

Eppure le regole da rispettare per una corretta circolazione in strada e per evitare sgradevoli inconvenienti e incidenti esistono, anche se non sussistono le premesse urbanistiche e infrastrutturali idonee. Il nuovo codice della strada disciplina le modalità di circolazione in strada sia per i veicoli che per le biciclette, definite velocipedi. Di conseguenza entrambi sono soggetti agli stessi doveri. La diversità risiede nel fatto che il ciclista è considerato un “utente debole” e non soggetto a nessuna abilitazione per poter usufruire del suo mezzo di trasporto. Ciò non lo esonera dal conoscere i segnali stradali, gli obblighi, le precedenze e tutte le regole che vanno rispettate quando si circola in strada.

Bisogna anche ricordare che quando si circola è obbligo adoperarsi di un po’ di buon senso che va dall’essere sempre concentrati nell’esaminare ciò che ci succede intorno, prevedere le manovre altrui e segnalare le proprie.

Biciclette & Ciclisti

I principali articoli del nuovo codice della strada che disciplinano i ciclisti e il velocipede sono gli Art. 50, 68, 143, 182 e 377, abbreviati e sintetizzati di seguito.

 

Art. 50 – Definizione di velocipede e dimensioni.

 

Art. 68 – Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento: 



1) I velocipedi devono essere muniti di pneumatici, nonché:
– per la frenatura: di un dispositivo indipendente per ciascun asse che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote;
– per le segnalazioni acustiche: di un campanello; 
– per le segnalazioni visive: anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi; inoltre, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati.

2) I dispositivi di segnalazione devono essere presenti e funzionanti.

3) Alcune disposizioni non sono applicabili per velocipedi usati durante competizioni sportive.

4) Con D.LL.PP. sono stabilite le caratteristiche costruttive, funzionali nonché le modalità di omologazione dei velocipedi a più ruote simmetriche che consentono il trasporto di altre persone oltre il conducente.

5) Il trasporto di un bambino è ammesso solo con idonee attrezzature stabilite nel regolamento.

6) La circolazione senza pneumatici o con qualsiasi tipo di dispositivo mancante o non conforme alle disposizioni stabilite nel presente articolo e nell’articolo 69, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92.

7) Il conduttore di un velocipede non omologato è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 38 a euro 155.

8) Chiunque produce o mette in commercio velocipedi e relativi dispositivi di equipaggiamento con l’obbligo di omologazione è soggetto, se il fatto non costituisce reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559. 

 

Art. 143 – Posizione dei veicoli sulla carreggiata:

1) I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera.

2) I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. 


 Art.182 – Circolazione dei velocipedi:

    

1) I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due. Se circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

2) I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano. Devono sempre essere in grado di vedere davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie. 

3) Salvo eccezioni, ai ciclisti è vietato trainare veicoli, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.

4) I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e prudenza.

5) È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato. È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature, di cui all’articolo 68, comma 5.

6-7) I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a più di due ruote simmetriche, solo da quest’ultimo. Non si possono trasportare più di 4 persone adulte compresi i conducenti e non più di due bambini fino all’età di 10 anni.

8) Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l’art. 170.

       

1) Sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote il conducente deve avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe, deve stare seduto in posizione corretta e deve reggere il manubrio con ambedue le mani, ovvero con una mano in caso di necessità per le opportune manovre o segnalazioni. Non deve procedere sollevando la ruota anteriore. E’ vietato il trasporto di minori di anni cinque. È vietato ai conducenti dei veicoli trainare o farsi trainare da altri veicoli. E’ vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri, ovvero impediscano o limitino la visibilità al conducente. Entro i predetti limiti, È consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.

2) Sui ciclomotori è vietato il trasporto di altre persone oltre al conducente, salvo che il posto per il passeggero sia espressamente indicato nel certificato di circolazione e che il conducente abbia un’età superiore a diciotto anni. L’eventuale passeggero deve essere seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo

6) Chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 80 a € 326. Chiunque viola le disposizioni del comma 1-bis è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 160 a € 641.

 Art. 377 – Circolazione dei velocipedi

     

1) I ciclisti nella marcia ordinaria in sede promiscua devono evitare improvvisi scarti, ovvero movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o pericolo per i veicoli che seguono. ( E fermarsi agli stop e ai semafori rossi!)

2) Nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano. 

3) In ogni caso, i ciclisti devono segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che intendono effettuare. 

4) E vietata la circolazione dei veicoli sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva da mezz’ora dopo il tramonto e sia di giorno che di notte qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione. Il veicolo può essere condotto solo a mano.

5) Il trasporto di bambini fino ad otto anni di età è effettuato unicamente con le attrezzature di cui all’art. 68 del C.S. in modo da non ostacolare la visuale del conducente e da non intralciare la possibilità e la libertà di manovra da parte dello stesso. Tali attrezzature rispettano le indicazione dell’art. 225 e sono installate: 
–  tra il manubrio del velocipede ed il conducente, unicamente per il trasporto di bambini fino a 15 kg di massa; 
–  posteriormente al conducente, per il trasporto di  bambini  di qualunque massa, fino ad otto anni di età. 

6) Per la circolazione dei velocipedi sulle piste ciclabili, secondo l’art. 3 del C.S., si applicano, ove compatibili, le norme di comportamento relative alla circolazione dei veicoli. 

7) Ove le piste ciclabili si interrompano, immettendosi nelle carreggiate a traffico veloce o attraversino le carreggiate stesse, i ciclisti sono tenuti ad effettuare le manovre con la massima  cautela evitando improvvisi cambiamenti di direzione.

 

Automobili e conducenti

In questo caso, sarebbe difficile sintetizzare tutte le regole comportamentali che ogni automobilista dovrebbe seguire quando guida. Bisognerebbe elencare tutto il nuovo codice della strada! Si può, però, sottolineare qualche gentilezza che ogni conducente di veicolo a quattro ruote può seguire nel rispetto dei ciclisti, nonché dei pedoni, che incontrano per la strada.

1) Fermarsi al semaforo e in corrispondenza delle strisce pedonali dolcemente e lasciare sempre minimo un metro dalla carreggiata a destra per permettere il passaggio dei ciclisti. Lasciare lo spazio di un metro anche quando si supera una bicicletta in corsa.

2) Dare sempre la precedenza ai pedoni e ai ciclisti in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e ciclabili.

3) Prima di aprire la portiera, a ridosso della carreggiata, controllare sempre gli specchietti laterali e lo specchietto retrovisore per prevedere le tempiste giuste di apertura delle portiere.

4) Usare sempre le frecce per qualsiasi cambio di direzione anche se non implica uno spostamento totale in un’altra corsia o per svoltare.

5) Evitare di tagliare la strada ad un ciclista sorpassandolo per poi svoltare a destra.

6) Evitare di parcheggiare la macchina in doppia fila o in punti in cui la strada non risulta lineare e/o di dimensioni limitate.

7) Cercare di non abusare del clacson per qualsiasi imprevisto o ingorgo creato dai ciclisti. Ci vuole un po’ di pazienza. Il rumore improvviso può creare uno stato confusionale al ciclista al punto tale da fargli anche perdere l’equilibrio.

 

 

 

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