Emirati Arabi: l’orma ecologica pro-capite migliore al mondo

Il Global Footprint Report ha designato gli Emirati Arabi come il paese con l’orma ecologica pro-capite migliore al mondo: l’iniziativa “Al Basma Al Beeiyah” è un’associazione tra il Ministero dell’ambiente e dell’acqua, l’Agenzia delle acque di Abu Dhabi, l’Autorità degli Emirati per la normalizzazione e la metrologia, la Società di tutela della fauna selvatica degli Emirati e del mondo e la rete Global Footprint con lo scopo di garantire un futuro più sostenibile, analizzando e misurando l’impatto del modo di vivere sulla Terra. Il programma parte dal presupposto che si sprecano troppe quantità di acqua, energia e merci e che se tutti dovessero vivere e “sprecare” nello stesso modo, sarebbero necessari 4,5 pianeti a sostenere l’uomo. L’orma ecologica è, quindi, quell’entità che stabilisce i parametri del rapporto tra consumo umano e risorse terrestri: definisce le esigenze di un popolo in funzione delle risorse del suo territorio e gli strumenti necessari per fare in modo che tali risorse si rinnovino di continuo.

PERCHE’ GLI EMIRATI ARABI?

Gli UAE (United Arab Emirates) hanno conosciuto uno sviluppo sorprendente che, da una parte, ha aumentato la qualità della vita ma, dall’atra, ha provocato un consumo eccessivo di risorse naturali e energetiche. La sua ricchezza di idrocarburi gli ha anche permesso di consumare risorse all’esterno dei suoi confini, aumentando i danni sull’ambiente e sull’ecosistema. Ad oggi si è reso necessario un intervento serio per ridurre drasticamente le conseguenze di tale sviluppo economico.

L’iniziativa, inizialmente, promuove la consapevolezza e l’utilità di un consumo sostenibile fornendo a tutti materiali didattici e video, sviluppati dall’AED (Emirati Dirham) e dal WWF, su uno stile di vita più sostenibile. Tale sensibilizzazione denominata “Gli Eroi della UAE” deve partire principalmente dal nucleo familiare che, seguendo le informazioni della campagna, deve modificare le proprie attitudini. Le conseguenze sul territorio e sull’economia dei comportamenti dell’uomo post campagna vengono analizzati costantemente per monitorare l’andamento dei risultati.

Parallelamente all’analisi del comportamento umano, i ricercatori della EWS-WWF (Emirates Wildlife Society) e l’istituto Masdar, con un lavoro tecnico e di sostegno con la Global Footprint delineano degli scenari non solo per aumentare l’uso di energie rinnovabili e di attrezzature più efficienti ma anche per rafforzare la normativa vigente per diminuire il potere carburante e stabilizzare l’inquinamento delle acque, arrivato a livelli stratosferici per un cattivo controllo delle risorse del territorio.

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GLI SCENARI PER ABU DHABI

Per Abu Dhabi sono stati creati tre possibili scenari diversi. Se il primo programma, il più completo, venisse totalmente realizzato, tra una decina di anni, le emissioni di CO2 si ridurrebbero fino al 40% e l’orma pro capite globale degli Emirati diminuirebbe di un ettaro a persona.

Il I° scenario prevede l’aumento dei sistemi di raffreddamento delle costruzioni, l’introduzione di attrezzature energetiche di qualità superiore e un maggior controllo della qualità dell’acqua indoor e outdoor. Sono previste anche l’introduzione del veicolo elettrico fino ad un 50%, la creazione di 4 centrali nucleari di capacità da 1,45 GW fino al 2021, l’aumento dell’energia rinnovabile del 15%, osmosi inversa con installazione di 13 impianti di desalinizzazione da 60 MG, riutilizzazione al 100% di TSE e il bloccaggio e sequestro del 10% di carbonio da ora fino al 2030.

Il II° scenario, con fini minori, prevede solo l’aumento delle tariffe di acqua e elettricità del 200% da ora fino al 2030, la creazione delle 4 centrali nucleari, l’aumento dell’energia e il bloccaggio e sequestro del carbonio.

Il III° scenario è quello che garantisce il cambiamento minimo: creazione di 4 centrali nucleari di capacità da 1,45 GW da ora fino al 2021, aumento dell’energia rinnovabile del 15% da ora al 2020, bloccaggio e sequestro del carbonio di 10% da ora al 2030.

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I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA

Il programma ministeriale, quindi, vuole fornire dati statistici, di qualità e sempre aggiornati, per definire una politica univoca mirata ad aiutare l’uomo nel suo processo decisionale e nella valutazione delle conseguenze delle sue azioni. Il programma può diventare un modello di modus operandi che ben si presta al suo utilizzo in altri paesi del mondo.

I punti salienti di questo programma modello sono:

  • Analisi delle risorse
  • Ricerca continua
  • Miglioramenti metodologici
  • Definizione delle competenze e capacità
  • Politica mirata e diretta informazione
  • Sensibilizzazione tra settori

Uno risultati più recenti della collaborazione della Global Footprint con gli Emirati Arabi è l’approvazione di una nuova normativa sull’illuminazione, fortemente voluta dal primo Ministro degli UEA, Sheikh Al Maktoum, volta a ridurre i consumi energetici del paese all’anno da 340 a 500 Megawatt, l’equivalente dell’energia spesa da una centrale elettrica in sei mesi, soprattutto nel settore alberghiero che rappresenta il 57% dell’orma ecologica del paese. La normativa fissa gli standards indoor dei consumi elettrici sollecitando l’utilizzo di lampadine, sistemi illuminanti di alta qualità e di apparecchi salva vita evidenziandone le prestazioni tecniche, i riscontri economici e le conseguenze del loro utilizzo sull’ambiente. Il governo, oltre ad informare, si impegna a controllare la qualità dei prodotti illuminanti che vengono importati, garantendo l’ingresso nel paese di strumenti no low quality.

 

 

 

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