I consumi elettrici e il risparmio quotidiano

Per risparmiare in casa è necessario conoscere il consumo energetico degli elettrodomestici che possediamo e ottimizzare al meglio il loro utilizzo.

Ciò significa che, di partenza, dobbiamo conoscere i Kilowattora (KWh) degli strumenti che usiamo. Con un po’ di organizzazione bisogna poi cercare di utilizzarli nelle fasce orarie più economiche del piano tariffario che abbiamo sottoscritto e cercare di sfruttarli al meglio, diminuendo però gli sprechi.

La direttiva CEE 92/7 obbliga tutti i costruttori ad apporre sui prodotti che immettono nel mercato le caratteristiche qualitative del macchinario. Questo consente all’acquirente di conoscere preventivamente la qualità energetica dell’elettrodomestico. Scegliere sempre elettrodomestici di classe A. Probabilmente quelli di classe inferiore costano meno, ma consumerete decisamente più energia.

I CONSUMI

  • Lavatrice: circa 3 kWh per ciclo medio di lavaggio,
  • Cucina elettrica: circa 3 kWh,
  • Lavastoviglie: circa 2 kWh per ciclo medio di lavaggio,
  • Forno elettrico: circa 2 kWh,
  • Scaldabagno elettrico: circa 1.5 kWh,
  • Asciugacapelli: circa 1 kWh,
  • Condizionatore: circa 0.7 kWh,
  • Illuminazione: in funzione della tipologia, del numero e della qualità della lampade,
  • Frigorifero: 0.2 kWh,
  • TV: circa 0.2 kWh in funzione, 0.1 kWh in standby.
  • Pc fisso: Max 0.25 kWh in funzione, 0.07 kWh in standby + consumo del Monitor.
  • Pc portatile: Max 0.1 kWh in funzione, 0.04 kWh in standby. (I consumi dei pc variano in funzione della potenza dei componenti di cui sono fatti, dei programmi che supportano, etc..)

            RISPARMIO QUOTIDIANO

 

Lavatrice:

Bisogna cercare di utilizzare la lavatrice sempre a pieno carico e durante la fascia più economica del nostro piano tariffario. La decalcificazione deve essere fatta costantemente, meglio se con un anticalcare naturale a base di aceto e bicarbonato di sodio. Più la temperatura di azione è bassa più sono bassi i consumi. Di conseguenza è meglio pretrattare le macchie ostili con un prodotto apposito e poi lavare i capi a bassa temperatura: un abbassamento di temperatura di 20° corrisponde a quasi un 30% di risparmio.

Cucina Elettrica:

Questo tipo di sistema consuma molta energia e non è un sistema economico: l’energia elettrica come energia primaria costa… e come se costa! Tra la vecchia cucina a gas e quella elettrica è decisamente meglio propendere per la prima. Non a caso negli anni il sistema a gas è stato perfezionato migliorando i bruciatori che arrivano ad avere un’efficienza media superiore al 60%.

Qualche accortezza di risparmio per chi ha la cucina a gas:

  • Cuocere i cibi sempre a temperatura ambiente per consumare meno gas. Quindi seguire i passaggi di cambio temperatura graduale dei cibi: freezer – frigo – ambiente – cottura.
  • Cuocere quando è possibile sempre col coperchio in modo tale da diminuire e tempi di cottura.
  • Utilizzare pentole che hanno la base alta e delle stesse dimensioni del fuoco, in modo tale da ottimizzare l’uso della fiamma. Pentolino su fuoco grande è solo spreco e non diminuisce nemmeno i tempi di cottura. Le pentole totalmente in acciaio sono le migliori per trasmissione e conservazione del calore.
  • Adottare la cottura più congeniale per i cibi. Esempio: preferire la cottura in acqua che non a vapore che è più lenta.

Lavastoviglie:

Anche la lavastoviglie deve essere utilizzata a pieno carico, a basse temperature e nelle fasce più basse del piano tariffario. Non bisogna mai scordarsi la decalcificazione con il sale e la pulizia del filtro. Eliminare dalle pietanze sempre i residui più grossi. Evitare l’asciugatura automatica che consuma quasi il 50% dell’energia impiegata nel lavaggio.

Forno Elettrico:

Questo è l’elettrodomestico per cucinare più caro di tutti ed è quello, per fortuna, che viene usato di meno. Ma a lui non si può assolutamente rinunciare perché i cibi cotti al forno sono favolosi! Anche il forno va utilizzato nelle fasce più economiche del piano tariffario e il risparmio del suo utilizzo è incentrato principalmente sull’ottima organizzazione delle tempistiche: il preriscaldamento, da evitare se si può, deve essere attivato poco prima “dell’infornamento” e il forno va spento prima della conclusione della cottura perché la temperatura rimarrà la stessa anche per i minuti successivi e il cibo finirà di cuocersi, a forno spento. Il forno ideale è quello bilaterale ventilato – statico: molte pietanze prevedono una cottura statica, ma la cottura ventilata permette di cuocere più cibi su più ripiani in maniera del tutto uniforme, riducendo così i tempi di cottura. Le aperture dello sportello devono essere ridotte al minimo per non modificare la temperatura interna. Il forno va pulito dopo ogni utilizzo perché i residui di cibo, che possono rimanere attaccati alla sua base, rendono più costosa l’accensione, perché il forno può faticare ad arrivare a temperatura. L’opzione grill raddoppia il consumo di energia elettrica per cui è consigliabile ridurre al minimo il suo utilizzo. Per scongelare e per cuocere cibi di piccole dimensioni è bene usare sempre il forno a microonde che è più veloce e riduce l’uso di energia elettrica del 30%.

  Scaldabagno elettrico:

Questo è uno degli elettrodomestici che andrebbe eliminato o almeno sostituito con uno a gas oppure con uno scaldabagno a risparmio energetico. Il suo utilizzo incide per il 70% sulla bolletta dell’energia elettrica, anche se poi il costo finale di utilizzo è legato al costo e alla quantità di acqua che si utilizza. Il suo funzionamento si basa su un processo da combustibile fossile che ad ogni fase disperde energia. Sarebbe da accendere solo nelle ore notturne e la temperatura in inverno non deve superare i 50°/60°, mentre in estate è sufficiente una temperatura max di 35°/40°. Deve essere posizionato in corrispondenza di tutti gli altri elettrodomestici per diminuire la quantità di acqua ed energia che circola nelle tubature.

Asciugacapelli:

La maggior parte dei Phon hanno una potenza molto alta. Utilizza quasi in totalità l’energia elettrica di un’intera casa e questo è il motivo per cui capita spesso che salti la corrente quando lo si utilizza nello stesso momento in cui un altro elettrodomestico è in funzione. In aggiunta bisogna tenere conto che è uno strumento che è utilizzato da tutta la famiglia, in svariati momenti della giornata e questo incide notevolmente sulla bolletta dell’energia elettrica: a parità, un asciugacapelli consuma più di qualsiasi lavatrice di classe A. L’unica soluzione è quella di utilizzare dei phon a risparmio energetico. Il funzionamento è assicurato da un generatore di ioni che diminuisce i tempi di asciugatura portando un risparmio quasi del 50%. Questi tipi di phon sono leggerissimi, dotati di filtro asportabile, potenza max di 1500 W e con temperatura regolabile.

Condizionatore:

Deve essere di classe non inferiore alla A: sono più cari ma la bolletta arriva a ridursi anche del 40%. La manutenzione dei filtri deve essere fatta costantemente per evitare che la macchina si sforzi e consumi gas ed energia in quantità maggiori. Se il condizionatore è dotato di deumidificatore, va attivato sempre perché riduce i consumi. Ovviamente deve essere utilizzato il minimo indispensabile, non nelle ore notturne e solo nelle stanze dove sostiamo maggiormente: la circolazione di aria può essere forzata con un ventilatore acceso. Posizionare il condizionatore centralmente, rispetto allo sviluppo degli spazi, consente, lasciando le porte aperte, di far circolare maggior quantità di aria contemporaneamente in più ambienti. Come per i termosifoni accesi, anche in questo caso le finestre devono rimanere chiuse per non alterare la temperatura interna con infiltrazioni, ricordando che la temperatura degli ambienti interni deve essere non superiore ai 10° rispetto a quella esterna.

Illuminazione:

Ormai è risaputo che le lampade a Led e quelle fluorescenti aiutano a ridurre i costi di energia elettrica e adesso non sono più nemmeno care come quando sono state inserite nel mercato. Il risparmio è superiore all’80% e possono durare anche 20 anni. I Led sono disponibili in tre gradazioni: luce calda, fredda e neutra. Un’accortezza: analizzare bene la quantità di luci necessarie per illuminare un determinato ambiente e non eccedere. Prediligere quando si può l’uso di abat-jour al posto dei lampadari. Attenzione alle lampadine fluorescenti perché contengono mercurio. Infine, scontato, non lasciare le luci accese nelle stanze dove non ci fermiamo!

Frigorifero:

Deve essere posizionato lontano da apparecchi che emettono calore e distanziato dalla parete retrostante di minimo 10 cm. Cercare di non introdurre mai elementi caldi all’interno. Ridurre le aperture e chiusure del frigo ed evitare proprio di lasciarlo aperto a lungo. Posizionare al suo interno il cibo non a ridosso delle pareti perimetrali. La manutenzione deve essere fatta costantemente che concerne in:

  • Sbrinamento frigo/freezer 2 volte all’anno, quando la temperatura esterna cambia radicalmente,
  • Pulire l’interno del frigo con un prodotto naturale a base di bicarbonato, limone o aceto,
  • Pulire il condensatore retrostante,
  • Tenere sempre d’occhio lo stato delle guarnizioni.

 

Televisore, Pc, Stereo, Caricabatteria:

Questi sistemi anche in standby non consumano molto ma utilizzano comunque energia e spegnerli totalmente quando non si usano non è uno sforzo immenso. Perché alla fine il tv acceso non funzionante e il caricabatteria lasciato attaccato alla presa, quando non si sta caricando niente, consumano comunque energia e si vanno a sommare a tutti gli altri elettrodomestici che si lasciano in standby, come la macchina del caffè, lo stereo, il pc, etc. Il pc è bene spegnerlo se non lo si utilizza per più di mezz’ora e bisogna sostituire il salvaschermo con lo standby. Qualsiasi monitor dovrebbe essere spento se non utilizzato.

 

 

 

 

 

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