III°parte: i “nuovi” materiali green in campo edile. La cellulosa.

In questa III° sezione dei materiali Green testati in campo edile verrà presentata la Cellulosa, come sostituto naturale dei soliti isolanti sintetici, molti dei quali risultano essere il risultato di un lungo e complesso processo di lavorazione del petrolio. La loro diffusione e commercializzazione è dovuta al loro basso costo, rendendoli quindi convenienti. Ma, purtroppo, hanno un impatto ambientale notevole in quanto, da una parte, consumano risorse naturali, dall’altra, il loro ciclo di produzione e il conseguente smaltimento genera un elevato inquinamento. La loro posa in opera è semplice e la loro durata di vita può arrivare anche a 50 anni. Il riciclo è possibile solo se il materiale primario non è accoppiato oppure fissato con altri materiali: alcuni isolanti non possono essere fusi, ma in generale il loro incenerimento se fatto solo a temperature elevate, può limitare emissione di fumi tossici.

Una valida e nuova soluzione tra le più Green di tutte è costituita dalla fibra di cellulosa che viene ricavata dalla carta di giornale riciclata. L’originale struttura del legno viene modificata durante la trasformazione in carta, in quanto le fibre si orientano in tutte le direzioni realizzando la porosità del materiale che è responsabile dell’elevato potere isolante del materiale.

  1. Forma:

Fiocchi, granuli, pannelli con 15% di fibra di poliestere di irrigidimento.

  1. Produzione:

La fibra di cellulosa si ricava dalla carta di giornale riciclata. La carta viene sminuzzata e miscelata con sali di boro che rende il materiale ignifugo e antiparassitario.

  1. Caratteristiche:
  • Elevato isolamento a freddo;
  • Elevato isolamento acustico;
  • Elevata resistenza al fuoco;
  • Elevata Traspirabilità e nessun rischio di condensa;
  • Non può essere attaccata da tarme, insetti e muffe;
  • Basso impatto ambientale;
  • Impiego semplice e veloce con il minimo di risorse energetiche;
  • Elevato isolamento a caldo solo se la messa in opera ha densità tra 55- 60 km/m3;
  • Se utilizzato nella coibentazione del tetto, si può arrivare ad abbattere il 90% delle dispersioni.
  • Utilizzabile anche in campi tessile.
  1. D) Attenzione a:
  • Perfetta posa a regola d’arte;
  • Il riciclaggio dei pannelli è problematico poiché deve tenere in considerazione la presenza della fibra sintetica di poliestere.
  • Il trattamento con sali di boro non rende la fibra di cellulosa adatta per il compostaggio poiché si verificherebbero lisciviazioni nel terreno.
  1. E) Strutture, metodi d’impiego:

Insufflaggio aperto, a pressione nelle cavità, a spruzzo compatto acustico, pannelli.

 

  1. F) Costi Generali finali:

Costa meno di qualsiasi altro materiale del medesimo tipo perché è prodotto da materiale    di scarto naturale in maniera semplice e la sua applicazione è veloce senza l’obbligo di smontaggio e senza disturbi.

L’impiego della cellulosa rientra nelle opere di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica di un edificio e hanno diritto a detrazioni fiscali che coprono il 65% della spesa richiesta.

  1. G) Alcuni esempi in Italia di costruzioni in cellulosa:

     Dogana di Torino (TO), Ospedale Imperia (IM), Casa di legno (BG), Scuola di Cambiano (TO).

  1. H) La Normativa:

La norma europea UNI EN 15101-1:2013 specifica i requisiti per i prodotti di cellulosa sfusa impiegati per l’isolamento termico ed acustico di edifici quando installati in pareti, pavimenti, coperture, porticati e soffitti. I prodotti presenti sul mercato sono autorizzati dagli enti preposti, a volte sono soggetti ad approvazioni tecniche europee (ETA) e rientrano nell’elenco B dei materiali da costruzione. Il materiale è stato molto discusso per possibili fattori di rischio per gli abitanti delle case con l’isolamento a fibre di cellulosa. Perciò la messa in opera deve essere, in ogni caso, fatta a regola d’arte.

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