La Domotica: l’arte di interagire con la propria casa

La domotica è la scienza che si occupa dello studio delle tecnologie per migliorare la qualità della vita nella casa. Un sistema domotico consente di comunicare e controllare la propria casa, anche a distanza, portando notevoli vantaggi di sicurezza e di comfort.

In un impianto tradizionale, le funzioni si attivano tramite normali dispositivi, come interruttori, allarmi e videocitofoni, che non sono in grado di interagire completamente tra loro e che non possono essere governati da un unico tool di controllo e di programmazione. L’impianto domotico, invece, prevede un  sistema di controllo centralizzato, o ad intelligenza distribuita, capace di attuare non solo i comandi impartiti dall’utente, ma anche di monitorare parametri ambientali e di gestire l’eventuale teleassistenza a seguito di segnalazioni.

La domotica è nata durante la terza rivoluzione industriale allo scopo di studiare e trovare strategie per migliorare gli ambienti dal punto di vista della qualità della vita, della sicurezza e della riduzione dei costi. Da qui la nascita della “casa intelligente” e del Building Automation, “automazione degli edifici”. “La casa intelligente”, progettata opportunamente e con le dovute tecnologie, mette a disposizione dell’utente apparecchiature e sistemi, sia in parziale che in totale autonomia, per gestire direttamente il funzionamento degli impianti e il monitoraggio di una abitazione. Invece, con il Building Automation si può gestire contemporaneamente gli impianti tecnologici, le reti informatiche e le reti di comunicazione di un edificio intero, apportando miglioramenti sia dal punto di vista gestionale che lavorativo.

Il mercato della domotica

Il mercato principale della domotica rimane in mano all’America del nord, dove il settore edile ha avuto meno cali rispetto agli altri paesi del mondo e dove le più grandi aziende informatiche ed elettroniche stanno investendo maggiormente in soluzioni smart fortemente avanzate. La ricerca “Smart Home” dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano ha evidenziato come il giro di affari della domotica in Italia nel 2016 sia stato di 185 milioni di euro.  

Nel 2015, durante il CES, il più grande show internazionale sull’elettronica, tenutosi a Las Vegas, l’azienda italiana brianzola Easydom si è aggiudicata il premio “Innovation Awards Honoree”, nella sezione “software and mobile apps”. Il software, presentato durante l’esposizione, permette di gestire in maniera autonoma il funzionamento degli apparecchi e dei sistemi domestici attraverso un’unica interfaccia semplice scaricabile sul cellulare o su una smart tv.

Il costo di un impianto domotico varia a seconda dei servizi che si desiderano ma, in generale, al di là delle dimensioni della casa, è funzione dei:

– Numero di dispositivi che si vogliono gestire,

– Configurazione dell’impianto elettrico, con annessi punti luce e posizione delle prese,

– Iterazione tra l’impianto domotico e gli altri sistemi.

Per chi si avvicina alla domotica per la prima volta è consigliabile puntare su di un impianto base, a cui, eventualmente, si possono aggiungere, in futuro, altri dispositivi. L’impianto base consente di controllare l’accensione e lo spegnimento delle luci e del riscaldamento, ripristinare l’impianto elettrico a seguito di un distacco improvviso e controllare le prese elettriche.

I dispositivi che si possono aggiungere in un secondo momento e in relazione alle proprie esigenze sono, per esempio:

– Il regolatore di luminosità,

– Delle condizioni ambientali degli spazi e dei sistemi di irrigazione,

– Il tool per gestire tapparelle, tende e persiane,

– Il comando di allarme e di invio segnalazioni,

– Il pannello di controllo da installare su smartphone o tablet con annessi report giornalieri sui consumi.

Per un progetto ex novo, il costo di un impianto domotico, per esempio, si aggira intorno all’1% in più rispetto al prezzo di costruzione. La gestione totale delle apparecchiature, anche a distanza, nel corso di vita dell’edificio, permette la riduzione degli sprechi, il controllo delle manutenzioni dei sistemi e una maggior sicurezza per l’utente.

 

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