Muschio: i vantaggi per l’ecosistema e le installazioni sui tetti verdi

La briofite, particolare pianta vascolare conosciuta comunemente col nome di muschio, svolge un ruolo importante in molti processi legati all’ecosistema. Cresce in ambienti molto umidi sia tropicali, sia artici che alpini e si sviluppa “a tappeto” su terreni ricchi di acqua, su rocce nude oppure su resti di generazioni precedenti. Siamo abituati a vederla sui tronchi degli arbusti, sugli arredi e sui muri esterni degli edifici e, quasi sempre, tendiamo ad eliminarla perché, oltre ad avere un aspetto poco gradevole, abbiamo paura che rovini la superficie sulla quale si sviluppa, che trattenga insetti e parassiti e che uccida le piante con le quali viene a contatto. Ma il muschio, temerario, si ripresenta regolarmente, nella stessa posizione. Questa sua caparbietà di riprodursi ha incuriosito agronomi e geologi che hanno iniziato ad analizzare la sua spugnosa e complessa composizione, rimanendo piacevolmente sorpresi.

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STABILITA’ E RESILIENZA ECOLOGICA

La sua plasticità fenotipica consente al muschio di persistere anche nelle regioni più fredde, assimilando grandi quantità di Co2, sia durante le basse temperature sia durante l’irraggiamento. Durante grandi periodi di siccità, a differenza delle altre piante lignee capaci di regolarizzare il proprio contenuto idrico, il muschio resiste sospendendo il proprio metabolismo tramite una cessazione controllata che evita alle sue cellule di seccarsi. Questa sua attitudine fisiologica non è considerata spirito di adattamento ma capacità di rafforzarsi, arrivando ad influenzare la produttività primaria netta, la stabilità, la resilienza ecologica, la decomposizione e i cambiamenti continui di energia del suolo, permettendo così ad un luogo di rispondere alle perturbazioni. La stabilità è necessaria all’equilibrio e alla resistenza al cambiamento, mentre la resilienza ecologica definisce la capacità di un sistema di assorbire le perturbazioni, mentre conserva la sua struttura e le sue funzionalità primarie. Negli ambienti artici e boreali, la comprensione della resilienza ecologica è fondamentale in relazione all’aumento del riscaldamento globale che ha provocato cambiamenti delle banchise, delle coperture di neve, degli strati di ghiaccio permanente e ha aumentato gli incendi violenti.

VERSATILITA’, EFFICIENZA ISOLANTE E SOPRAVVIVENZA

Quindi, nelle dinamiche della catena alimentare, quasi tutte le 12.000 tipologie di muschio abbattono la concorrenza con le altre piante, garantendo una serie di processi volti alla salvaguardia dell’ecosistema.

Alcune specie di muschio influenzano fino al 20% la produttività primaria netta degli ambienti nordici e fino al 50% quella di foreste e zone umide boreali, controlla e ricicla grandi quantità di azoto e di fosfato ed è capace di regolarizzare la temperatura e l’umidità del suolo. La sua composizione compatta e spugnosa gli permette di assorbire e trattenere grandi quantità di acqua che, successivamente, rilascia in maniera graduale e lenta attraverso il suolo procedendo ad irrigarlo spontaneamente. In tutti quei luoghi dove si alternano periodi umidi a periodi secchi o dove scarseggiano i sostentamenti primari, il muschio è considerato un elemento essenziale per la sopravvivenza perché, strizzandolo, si può ottenere acqua da bere.

Nelle regioni montane e polari, il muschio viene lasciato crescere spontaneamente senza eliminarlo perché, da una parte, protegge il terreno dagli sbalzi di temperatura, dall’altra, isola ma consente il proliferarsi del ghiaccio che gli permette, nel successivo periodo del disgelo, di assorbire l’acqua, conservandola. Nello stesso momento, assorbendo la temperatura trasmessa dal ghiaccio, si trasforma anche in un perfetto refrigeratore che, fino al disgelo, si mantiene da solo. Dopodiché si asciuga velocemente e può essere utilizzato per accendere il fuoco perché si infiamma facilmente.

La sua versatilità ha permesso che la briofite venisse sperimentata anche in ambito edile, prima in maniera funzionale, poi estetica.

Già dal 1700, nelle piccole abitazioni in legno, specie in Alaska e nei paesi artici oppure nelle cabine di ceppo dei cacciatori di pelle, il muschio veniva utilizzato come isolante e sigillante. La costruzione veniva edificata al di sopra di uno strato di muschio che non fosse né troppo sottile, riducendo così le sue proprietà isolanti, né troppo spesso, con il rischio che venisse assorbita troppa acqua, rendendo il suolo di sostegno troppo instabile e senza ridurre l’umidità di risalita. Il muschio, quindi, proliferandosi velocemente e spontaneamente, arrivava a coprire interamente le costruzioni, isolandole dal gelo: tetti e pareti verdi, oltre a proteggere, funzionavano da impianto idrico per l’abitazione che ricoprivano. Se non era possibile costruire al di sopra di un tappeto di muschio, si cercava di addossare le abitazioni ad arbusti ricoperti da briofite e, bagnando la costruzione, si velocizzava il suo processo di crescita.

Quindi in ambienti soggetti a sbalzi di temperatura netti, il muschio non viene eliminato, anzi, si cerca di convogliarne lo sviluppo dove è necessario, diventando parte delle costruzioni stesse, sia in pietra che in legno.

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IL MUSCHIO OGGI: APPLICAZIONI, NORMATIVA E INDICATORI DI SALUBRITA’,

Nelle abitazioni odierne di città, il muschio, sotto forma di pannelli di varie dimensioni e colori oppure sotto forma di frammenti, viene utilizzato principalmente in piccoli umidificatori interni, per green wall e simpatici product design e nelle green roofs, purché venga realizzato a regola d’arte.

Le installazioni estensive verdi sui tetti, in cui il muschio viene utilizzato al posto della ghisa o del Sedum, permette di avere a disposizione una green roof leggera e sottile, che richiede poca manutenzione, grazie alle condizioni minime di cui necessita il muschio per sopravvivere.

Il giardino pensile, o zincoterra, ha poco spessore perché il muschio può vivere anche su poco terriccio ed è comunque sufficiente a proteggere la struttura del tetto dagli agenti atmosferici (tra la struttura del tetto e la zincoterra devono essere installate guaine impermeabilizzanti e protettive e un adeguato sistema di drenaggio), a ridurre la ritenzione dell’acqua piovana diminuendo il carico delle fognature, ad isolare gli ambienti interni (abbattendo, quindi, i costi per il riscaldamento) e ad assorbire polveri e sostanze nocive.

La Direttiva Quadro Acque 2000/60 della Comunità Europea, ai fini di monitorare il grado di inquinamento delle sostanze e dei metalli nocivi sull’ecosistema, specie nei centri urbani, individua nei bio accumulatori, tra i quali lo stesso muschio, la funzione cardine di assorbire l’inquinamento circostante e trattenerlo a fini analitici: il muschio autoctono o impiantato, trattenendo le eventuali sostanze inquinanti, permette, tramite l’analisi della sua struttura, la definizione delle alterazioni ambientali nel tempo.

La sua composizione spugnosa, la capacità di trattenimento dell’acqua, la sua velocità di proliferazione e la sua versatilità, permette alla briofite di essere impiantata anche in ambienti secchi e deserti, diventando un serbatoio di acqua oppure favorendo l’assorbimento della stessa da parte del suolo, con la conseguente mitigazione della temperatura e del grado di umidità,

Ed è un organismo che ha una vita lunghissima.

 

 

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