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Il Ganoderma Lucidum: elisir di lunga vita. Salute e Arte.

Il Ganoderma Lucidum (dove “gan” significa lucido, “derma” pelle e “lucidum” brillante) è un fungo appartenente alla famiglia Poliporaceae che comprende specie di funghi molto eterogenei dell’ordine delle Polyporales. E’ conosciuto anche con il nome cinese Ling Zhi (pianta dello spirito) o con quello giapponese Reishi. Il Ganoderma Lucidum è un adattogeno: aiuta il corpo umano a ripristinare e a riequilibrare le cellule e a rigenerare gli organi. E’ considerato un elisir di lunga vita e per questo viene anche soprannominato “Re miracoloso delle erbe” o “dono del cielo”.

Le origini del Ganoderma Lucidum.

Nel I° sec. d.C. i sacerdoti taoisti scoprirono le favolose proprietà terapeutiche del Ganoderma Lucidum e iniziarono ad utilizzarlo per preparare pozioni e bevande alchemiche che assicuravano longevità, eterna giovinezza e immortalità. All’epoca l’alchimia era la prima e unica forma scientifica medicale e curativa del corpo umano e animale, che ha dato le fondamenta all’odierna scienza della chimica. In aggiunta il Ganoderma Lucidum non era semplice da trovare. Ciò che non si trova facilmente, diventa prezioso. Specie se fortemente curativo.

“Prendono dosi di germi d’oro e di giada e mangiano il frutto migliore del purpureo fungo poliporo. Cibandosi di ciò che è germinale, i loro corpi diventano lievi, ed essi sono capaci di trascendenza spirituale”.

Wang Chung (27 AD- 100 dC). Filosofo laico e naturalista della dinastia Han.

Nel più antico compendio medicale cinese, il classico sulle radici di erbe del contadino divino, scritto intorno al 200 d.c., il Ganoderma Lucidum era il protagonista assoluto. In questo compendio 365 ingredienti naturali sono stati suddivisi in tre categorie (superiore, media, inferiore) in funzione delle loro proprietà autoctone e curative. In cima all’elenco è stato posizionato proprio il Ganoderma Lucidum, a discapito anche dello stesso ginseng, che è sempre stato considerato la panacea contro l’invecchiamento e i disturbi gastrointestinali, oltre ad essere anche afrodisiaco e rivitalizzante.

Nella grande farmacopea, testo medicale scritto intorno al XVI° sec, lo scrittore Shih Chen identifica il Ganoderma Lucidum come sostanza miracolosa.

“Il gusto è amaro, la sua energia atmosferica neutra; non è tossico. Cura l’accumulo di fattori patogeni nel torace. È buono per il Qi della testa, incluse le attività mentali. Tonifica la milza, aumenta la saggezza, migliora la memoria, impedendoti di dimenticare. Se assunti per lunghi periodi alleggerisce il corpo, e tu non diventerai mai vecchio. Allunga gli anni. Ha potere spirituale e sviluppa lo spirito, rendendoti simile agli immortali”.

Caratteristiche e proprietà del Ganoderma Lucidum.

Il Ganoderma Lucidum ha un aspetto legnoso, un colore rosso intenso e un sapore amaro. Non è buono da mangiare ma è un vero e proprio integratore che viene somministrato sotto forma di bevande, pillole, polvere e lozioni, per la cura del corpo e della mente.

Contiene ferro, zinco, rame, manganese, magnesio, potassio, calcio, germanio, vitamine B-C-D, steroli precursori ormonali, sostanze antistaminiche, adenosina, triterpeni e 17 amminoacidi tra cui quelli essenziali come i polisaccaridi, i beta glucani e gli omega 3 e 9.

Aumenta le difese immunitarie, favorisce la depurazione, migliora la circolazione, smaltisce le tossine e i grassi, stimola i processi digestivi. Inoltre è un energizzante che aumenta la vitalità diminuendo lo stress, difende l’organismo dalle allergie, depura la pelle e rende i capelli più resistenti.

I malesseri psico-fisici derivano da una serie di infiammazioni causate da una produzione eccessiva di tossine.  Molto spesso questi malesseri vengono sottovalutati e presi come normali stati psico- fisici del vivere quotidiano. Possono rimanere stati isolati come, col tempo, diventare vere e proprie malattie dovute alla trascuratezza della persona.

I sintomi più comuni sono: emicrania, sbalzi di pressione, dolori muscolari e articolari, rush cutanei e pruriti, digestione complicata, sovrappeso e obesità, ansia e depressione, insonnia e spossatezza e, infine, scarso e ridotto desiderio sessuale.

Il Ganoderma Lucidum, essendo un adattogeno, è capace di adattarsi in maniera diversa ad ogni singolo disturbo o malattia. Ciò significa che è in grado di costringere i sistemi di un organismo ad aumentare la propria resistenza per controbilanciare qualsiasi segnale stressante.

I benefici del Ganoderma Lucidum.

Le azioni benefiche di questo fungo miracoloso possono essere sintetizzate in:

  • Azione analgesica e antiallergica. Combatte l’acne.
  • Azione preventiva contro bronchiti con rigenerazione dell’epitelio broncale
  • Azione antinfiammatoria, anti batterica specie contro stafilococchi e streptococchi
  • Azione antiossidante, antitumorale, antivirale con produzione di interferone contro batteri, parassiti e virus
  • Abbassamento pressione sanguigna
  • Azione cardiotonica, riduzione del colesterolo senza nessun effetto su trigliceridi. Migliora l’emodinamica delle arterie coronarie.
  • Azione calmante sul sistema nervoso centrale e periferico. Riduce l’effetto della caffeina.
  • Azione rilassante muscolare e miglioramento delle funzioni corticosurrenali.

Alcune malattie che il Ganoderma Lucidum può contrastare sono:

  • Psoriasi, benefico per tutte le tipologie.
  • Dermatiti
  • Acne
  • Fatica
  • Artrite
  • Candida
  • Freddo
  • Herpes
  • HIV
  • Perdita di capelli
  • Ulcere
  • Fibromi
  • Vitiligine
  • Perdita di peso

L’Arte del Ganoderma Lucidum.

Anche nell’arte Orientale, il Ganoderma Lucidum riveste una grande importanza. Molto spesso lo si può vedere inciso sopra arcate, stipiti o altre porzioni di residenze reali come quella del Palazzo d’estate o della città Proibita.  E’ presente anche su dipinti, scettri, corone e gioielli. La Dea Kuan Yin, icona della compassione e della guarigione, viene spesso raffigurata con un esemplare di Ganoderma tra le mani. Per molti imperatori, il Ganoderma Lucidum, come elisir di lunga vita, risultava una vera e propria ossessione. Molti di loro si facevano ricamare questo fungo sulle vesti ufficiali delle cerimonie oppure facevano realizzare accessori che per forma richiamassero quella del fungo. Coincidenza che il colore rosso sia predominante nella cultura cinese.

Il Ganoderma Lucidum è stato menzionato anche in una bellissima storia d’ amore. La fiaba del Serpente Bianco narra le vicende di una Dama Bianca che, per riportare in vita il marito, ricerca sul monte Kunlun il preziosissimo fungo.

Un ragazzo di nome Xu Xian acquista al mercato una femmina di serpente bianco, perché gli piace molto. Ma poiché tutti gli dicono che il serpente è malvagio, lui l’abbandona. Il serpente bianco, che in realtà ha poteri magici, durante un temporale si trasforma in una donna giovane e bella, Bai Niang. Dopo aver trasformato in sua assistente una pesciolina, la donna si mette alla ricerca di Xu Xian. I due giovani si ritrovano e si innamorano. Purtroppo un monaco, pensando che Bai Niang sia malvagia, la fa incolpare di aver rubato dei gioielli dal tesoro statale, rubati in realtà da due panda amici di Xu Xian. Xu Xian viene bandito e la donna messa ai lavori forzati. Si ritroveranno successivamente, ma la loro relazione è destinata a fallire. Il monaco li trova e li coinvolge in una battaglia magica da cui Xu Xian ne esce morto. Il suo corpo viene condotto dal monaco su un’isola.

Per far rinascere il suo innamorato, Bai Niang fa visita al Dio Drago che in cambio dei suoi poteri gli regala il fiore della vita, il Ganoderma Lucidum. Malgrado la volontà del monaco di non far avvicinare la ragazza al corpo del suo amato, Bai Niang riesce, grazie all’aiuto di alcuni animali, a far arrivare il Ganoderma Lucidum a Xu Xian che risorge.

Il monaco di fronte all’amore della donna, che ha rinunciato ai suoi poteri per salvare Xu Xian, si arrende e lascia che i due giovani vivano felici e contenti.

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Le prime scarpe biodegradabili e vegane.

Il primo prototipo di scarpe biodegradabili e vegane è stata realizzata da Jillian Silverman e Wing Tang, due studentesse del dipartimento di moda e abbigliamento dell’Università del Delaware, con un materiale bio-composito, rinnovabile e proveniente in modo sostenibile dai comuni prodotti regionali. 

Le scarpe biodegradabili realizzate sono state presentate all’Esposizione Nazionale di Design Sostenibile, durante il Festival Americano di Scienza e Ingegneria che si è tenuto a Washington il 7-8 aprile di quest’anno.

Students in the Fashion Design program design shoes made from mushrooms.

“L’industria della moda produce un sacco di spreco, perciò la sostenibilità sta diventando un obiettivo comune a molti. È difficile credere che le persone cambino le loro abitudini di consumo ma queste scarpe, quando te ne stanchi o si rovinano, possono andare a finire nei rifiuti organici invece che in discarica”.  Jillian Silverman

Il progetto è iniziato nel 2015, quando la Silverman ha condotto una ricerca come studentessa universitaria in un programma estivo, collaborando con un’assistente professore di studi di moda e abbigliamento, Kelly Kobb.  Insieme hanno compiuto dei tentativi di realizzazione di calzature sostenibili, a partire da lavorazioni di scarti e dallo studio di diversi tipi di fungo. Il progetto finale del programma estivo della Silverman, non ha avuto molto successo, ma la studentessa non si è arresa, continuando a studiare i funghi anche durante il suo master.

“Ho continuato a pensarci. Non riuscivo a togliermi i funghi dalla testa. ” Jillian Silverman

Per lo sviluppo successivo del suo progetto si è appoggiata a Huantian Cao, un professore di studi di moda e abbigliamento e co-direttore della Sustainable Apparel Initiative di UD, che in precedenza aveva offerto la sua esperienza in progetti di ricerca simili per creare calzature sostenibili, a partire da una varietà di materiali compositi. 

I ricercatori avevano sperimentato la crescita di diverse specie di funghi e l’utilizzo di diversi materiali, noti come substrati, in cui il micelio forma la sua rete di radici. Il micelio non è altro che il corpo vegetativo dei funghi. Hanno fatto crescere numerosi campioni, li hanno asciugati e li hanno testati per un potenziale utilizzo come suola di una scarpa.

Le sostanze nutritive in cui i campioni sono cresciuti includevano piume di pollo e un prodotto di scarto tessile, spesso usato come materiale da imballaggio. 

 “Le penne di pollo e i prodotti tessili forniscono le sostanze nutritive per il micelio, e sono anche un materiale di supporto in cui crescere. Si comportano come una sorta di colla per formare una matrice e creare una struttura di rete per il micelio.” Huantian Cao

Dopo aver riprodotto questo esperimento, i campioni di micelio cresciuti dal gruppo di aiuto della Silverman sono stati testati e analizzati per la migliore specie e composizione. Il micelio è stato fatto crescere in uno stampo morbido a forma di suola per poi essere coperto da una “pelle” vegana per renderlo più resistente.

La Collega Wing Tang ha creato la parte superiore della scarpa utilizzando gli scampoli di tessuto di mussola, scartati dagli studenti del dipartimento di design e di abbigliamento, dei coloranti vegetali e del filo di cotone al 100%.

“Il design assomiglia ai funghi quando sono impilati e tutto è completamente biodegradabile.” Wing Tang

 

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