Un ponte sospeso a Città del Capo

A Città del Capo, in Africa, è possibile fare una lunga passeggiata sopra gli alberi, camminando su un ponte sospeso che sovrasta la parte alta dei giardini botanici di Kirstenbosch.

Il nome di questo ponte sospeso è Centenary Tree Canopy Walkaway, ma viene anche soprannominato dalla gente del posto, per la sua conformazione sinuosa, “Boomslang”, particolare specie di serpente velenoso. L’opera è nata dalla collaborazione tra il team dell’architetto Mark Thomas e il gruppo di consulenza ingegneristica di Henry Fagan. Per una lunghezza di 130 m è possibile ammirare, fino a 12 m di altezza, tutta la fauna e la flora che caratterizza il giardino botanico di Città del Capo, tra il Table Mountain e l’interland del capoluogo sudafricano.

L’accesso è subordinato al pagamento dell’ingresso al giardino botanico. Chi è sulla sedia a rotelle può percorrere la passerella interamente ma avrà bisogno di assistenza per raggiungerla perché lontana dal giardino e posizionata su un pendio.

LA STRUTTURA DEL BOOMSLANG

La struttura del ponte sospeso è di legno e di acciaio zincato e la sua forma richiama alla mente la struttura ossea di un serpente. Alte colonnine in cemento, immerse nel verde, sorreggono interamente la passerella aerea. Un corrimano in elementi lignei sagomati corona e accentua l’intera struttura tortuosa.

Tre sono gli elementi che danno vita all’anatomia del ponte sospeso: camminamento in doghe di pino, struttura tubolare in acciaio con nervature saldate e rete a maglia quadrata. La sensazione che il ponte assomigli ad un serpente, che si muove tra gli alberi, è garantita dalla rete che abbraccia il camminamento e la struttura tubolare: ogni suo componente è ben visibile anche se l’intero percorso si mimetizza pienamente nel contesto.

Lungo il camminamento si possono trovare delle semplici panchine in legno, sulle quali fermarsi a riposare, e alcuni punti panoramici in cui la struttura si allarga. L’ingresso al ponte sospeso è nascosto in mezzo agli alberi: il percorso parte a terra all’ombra, al di sotto delle chiome della fauna del giardino botanico. In seguito, la passerella, sempre serpeggiando in mezzo agli alberi, si alza e esce dall’ombra, affacciandosi sul parco e sulla città. Quindi il ponte sospeso sfrutta totalmente l’andamento del terreno in pendenza, toccandolo solo in un paio di punti, e preserva completamente la posizione degli arbusti: alcuni tronchi si innestano nella struttura del percorso nei punti dove non è stato possibile deviarla.

Foto di Adam Harower

 

 

 

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *