Una piccola guida alla sostenibilità degli ambienti di un edificio

In un edificio viviamo, lavoriamo, studiamo, dormiamo, ci curiamo. All’interno degli edifici passiamo circa il 90% del nostro tempo. Abitiamo i luoghi in cui vengono a sommarsi abitudini, aspettative e desideri e in cui creiamo la nostra realtà. Abitare è un’attività complessa. In essa cerchiamo il benessere, la qualità del vivere, lo stare bene in qualunque momento: la sostenibilità degli ambienti produce tutto questo.

LA RICERCA DEL BENESSERE, DELLA QUALITA’ DI VITA E DELLO STARE BENE.

Abitare bene vuol dire vivere in ambienti che contribuiscono in positivo al nostro agire e sentire, al nostro fare e non fare, anche quando dormiamo.

foto_ape_opt

Solo quando fa star bene e procura benessere, un edificio risulta qualitativamente ricco. Crearsi un ambiente sano, che sviluppi benessere, vuol dire prestare attenzione a molti fattori:

nella progettazione, dalla distribuzione degli spazi alla scelta di materiali;

nella realizzazione, dalle modalità di posa all’esecuzione finale;

nella gestione dell’edificio, dalla fruizione occasionale alle abitudini consolidate.

Il Benessere Globale deriva da:

i rapporti tra interno ed esterno dell’edificio;

il ciclo di vita dell’edificio;

il comfort termico e acustico;

la qualità dell’illuminazione naturale ed artificiale;

la presenza di inquinamento elettromagnetico sia naturale che derivato da impianti e apparecchi usati all’interno dell’edificio;

la composizione, le emissioni e le qualità dei singoli materiali, del loro assemblaggio e trattamento con particolare attenzione alle tipologie di colle, adesivi, vernici, pitture;

la qualità di mobili e finiture;

le emissioni inquinanti derivanti dal tipo di attività svolta all’interno dell’edificio.

160454737

La sensazione di benessere dipende dalle condizioni ambientali interne, e queste sono in gran parte prevedibili e pianificabili.  Progettando un ambiente, creiamo un ecosistema nuovo, costruiamo la relazione uomo-edificio-ambiente definendo molteplici connessioni che alterano le preesistenti componenti dell’ambiente quali il territorio, acqua, aria, energia, materiali e risorse. Per costruire e per abitare si impiegano le risorse che il pianeta ci mette a disposizione, risorse che sono destinate a finire o risorse che si rinnovano; tra queste ultime dobbiamo cercare materie ed energie da utilizzare. Abitare è quindi un atto di equilibrio, di uso corretto di ciò che la natura ci offre.

L’ottimizzazione delle risorse fa diminuire in maniera notevole sprechi e danni economici e ambientali. Rende disponibili tali risorse anche per le generazioni future. Anche la sola attenzione alle prestazioni energetiche degli edifici può contribuire in modo notevole, ma questa attenzione deve essere solo un primo passo per arrivare alla sostenibilità.

lca_chart_350

Voglio ricordare che per Sostenibilità si intende la capacità dell’umanità di rispondere alle esigenze del presente senza pregiudicare la capacità delle future generazioni di rispondere alle loro necessità.

Tutto ciò, di partenza, poggia sul concetto delle 3 E:

Ecologico: vanno utilizzate le risorse della natura assicurando il processo di rigenerazione naturale degli equilibri degli ecosistemi.

Equo: le risorse vanno gestite e controllate dalle comunità con strumenti che devono essere garantiti loro dalle strutture e dalle organizzazioni sociali.

Economico: non va considerato il capitale della natura in termini di valore monetario, ma va considerato il prezzo delle funzioni ecologiche che consentono la vita sul pianeta.

Concetto da integrare con la Teoria delle 5 R, di Charles Kibert, che mette in relazione tra loro pianificazione, progetto, costruzione, gestione e dismissione dell’edificio con le risorse (energia, acqua, materiali, suolo):

Riduci: quantità di materiali, energia, acqua, emissioni inquinanti.

Riusa: suolo, edifici, materiali.

Ricicla: acqua, energia, materiali.

Ricostruisci: su suoli già utilizzati, strutture già esistenti.

Ristruttura o Restaura: aree, edifici, componenti edilizi.

ecologia

CHE COS’E’ UN EDIFICIO GREEN?

Un edificio, per essere sostenibile, può quindi essere costruito con qualsiasi tecnica o metodologia (con leggero, alto o basso apporto tecnologico) ma deve rispettare questi principi:

– Conservare-Preservare-Salvaguardare l’energia

– Riducendo/ Azzerando i consumi di energie fossili e non rinnovabili;

– Limitando/Azzerando l’inquinamento atmosferico;

– Diminuendo drasticamente i costi di gestione dell’edificio;

– Utilizzare il clima come parametro di progetto e di forma, ponendo attenzione ai microclimi e alla forma del sito;

– Ponendo attenzione alla forma, all’orientamento e alla distribuzione interna degli edifici, all’ombra portata sugli edifici circostanti, alla formazione di venti locali

– Progettando adeguatamente l’involucro edilizio: attacco a terra, elevazioni, copertura;

– Adottando soluzioni impiantistiche capaci di sfruttare al massimo le risorse naturali;

– Usando risorse rinnovabili come sole e vento.

– Ponendo attenzione all’ambiente circostante e alle sue relazioni con l’edificio: bisogna considerare le parti come singole e come pezzi di un tutt’uno;

– Evitando il degrado e il consumo del territorio;

– Limitando l’impatto su flora, fauna ed equilibri ecologici e agendo in sinergia con essi;

– Ponendo attenzione all’impatto sull’incremento del traffico dei nuovi insediamenti;

– Costruendo o recuperando con un dispendio minimo in costi ed energia;

– Pensando all’intero ciclo di vita dell’edificio ancora in fase progettuale, dalla costruzione sino a quando l’edificio smetterà la sua funzione;

– Pensando che la materia utilizzata per la costruzione è presa in prestito dalla natura e come tale va restituita reinserendola nei cicli biologici ed ecologici;

– Usando in modo appropriato le risorse e preservandole senza consumare suolo;

– Riqualificando gli edifici esistenti;

– Mettere al centro le esigenze dei fruitori;

Praticamente bisogna creare realtà in cui luogo, edificio, forma e clima sono elementi fondamentali ed interrelati tra loro che pongono le basi per l’equilibrio psicofisico degli individui.

 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *